A volte la tua gioia è la fonte del tuo sorriso, ma spesso il tuo sorriso può essere la fonte della tua gioia” T.N.H.

Ho sempre ritenuto la beneficenza una parte importante della mia esistenza, anche se spesso la consideravo una “cosa” esterna a me.

Da quando ho compiuto i miei primo 40 anni questa visione ha cominciato a cambiare, ad evolvere, diventando un pilastro di quello che io chiamo il mio “vivere integrato”.

Aiutarci tra di noi, prendersi cura del prossimo, ascoltare le storie di chi vive situazioni decisamente peggiori della mia, fa parte del mio sentirmi parte del tutto e fa parte del mio voler interagire con il tutto.

Così ho iniziato a cercare progetti interessanti, a sostenerli o a sostenere chi aveva progetti ed idee che meritavano un sostegno in più. Ho fondato una associazione (naturamovimentobenessere asd) che si occupa quasi totalmente di beneficenza e si propone di divulgare questo messaggio di integrazione, perché penso che veramente possa essere la base per un modo di vivere le persone più completo, più profondo, più arricchente.

Essere attivi in questo aspetto per me è fondamentale e dal momento in cui ho cambiato la concezione della parola “beneficenza” molte cose sono cambiate.

Una parola è e rimane una parola, con una sua energia, una sua potenza e un suo limite. Unire la parola all’azione, all’ attenzione e alla presenza mi ha fatto scoprire un nuovo valore.

Questo valore mi ha dato la possibilità di conoscere persone e progetti fantastici e di stringere legami profondi e per questo sono molto grato.

Ad oggi trovo sempre più fondamentale avere la capacità e l’apertura mentale per potersi prendere cura degli altri, perché alla fine, come si diceva in una vecchia canzone, “gli altri siamo noi”.